Noi Sarti per Passione

Un pugno di uomini e donne capitanati da Enrico Manzo che ben vent’anni fa unitamente ad Antonella De Rosa contribuiva a far crescere ed affermare nel mondo quello che da tutti gli uomini, di stile, classe ed eleganza è considerato una icona assoluta del lusso.

Il Ns. credo è la continua ricerca della perfezione fatta  di piccoli  particolari, vezzi della più  antica  tradizione Sartoriale Napoletana, ns. unica  guida  nella  ricerca, e realizzazione di  prodotti totalmente fatti a mano  ed esclusivamente confezionati per quelle  persone  che per  sensibilità stile  ed eleganza, si contraddistinguono nel mondo.

Principe di Eleganza  è una delle più importanti aziende campane che realizza capi d’abbigliamento caratterizzati da lavorazioni tipiche della sartoria Napoletana. Unitamente  ad altri marchi prestigiosi della Sartoria Napoletana nata nel 1351 nella chiesa di  S.Egidio al mercato con la nascita della “Confraternita dei Sartori”, rappresenta lo stile Napoletano nel mondo. Tutti i prodotti hanno quale minimo comune denominatore le  lavorazioni artigianali fatte a Mano che rendono i capi prodotti ricchi di dettagli, unici ed esclusivi. Il marchio Principe d’Eleganza  esprime la sintesi della qualità, dell’ eleganza, dello stile, della fantasia.

Molti pensano  che l’eleganza sia un dono, un talento, una qualità innata, e ciò In parte è vero.

Vi  sono molte persone che sanno muoversi, esprimersi, comunicare meglio di altre,  ma nessuno è condannato a essere volgare.

Molto spesso non ci si può fidare del solo istinto, L’eleganza, la semplicità, la sobrietà sono arti che si apprendono e coltivano.

La Nostra quella del Marchio Principe d’Eleganza è una  storia ricca di tradizioni e di un immenso patrimonio artigianale che si rifà rigorosamente alla Scuola della Sartoria Napoletana.

Una storia fatta di orgoglio per le vecchie tradizioni, di mani laboriose sempre alle prese con forbici, tessuti ed aghi.

Ore e ore di fatica alla ricerca della perfezione, dei dettagli che rendono unico un capo, ripagate dal gusto e dalla soddisfazione di vedere i propri capi indossati da tante persone nel mondo.

Principe  è l’esempio per eccellenza dell’abito Sartoriale Napoletano nella più “Alta” espressione, esclusivamente fatto a mano dalla prima all’ultima fase di lavorazione.

Non esistono due abiti Uguali, sia che ci si riferisca a quelli “Readi to Made”, che a quelli “Su Misura”, che a quelli Bespoke.

L’eleganza sartoriale Principe è fondata su tre elementi base che rendono i nostri abiti veramente unici e speciali:

i tessuti,la costruzione interna, la Spalla, il giro manica e i dettagli di una tipica giacca Principe.

Il tessuto, rappresenta l’anima dell’ abito, la lingua per raccontare le stagioni e il loro cambiamento, plasmato e modellato dalle sapienti mani dei sarti. Ore e ore di lavoro passate a lavorare tessuti super fini, il cui spessore e più sottile di un capello umano.

Un tessuto così sottile , di 12,8 micron  risulta plasmabile solo con ago, filo e mani dei sarti che dispongono della manualità necessaria. Un abito Principe richiede non meno 35 ore di lavorazioni completamente fatte a mano e gli abiti realizzati con queste superlative stoffe sono estremamente confortevoli e si fanno indossare come “una seconda pelle”.

Una sto­ria vera, che dimostra come la qualità paghi sem­pre nella vita, e come i valori dell’ onestà, dell’im­pegno e della serietà, sono tramandati di generazione in generazione, quasi fossero il bene piùprezioso.

Contrariamente a quanto si pensa, il Ns. cliente tipo è un cliente che non ha bisogno di essere brandizzato, non si sente importante perché  porta in bella mostra il marchio di questa o quella Maison, non ha bisogno di sentirsi importante perché appartiene al branco,  il Ns. cliente  unitamente ai ns. Sarti crea il suo stile, uno stile unico  la cui diversità è un valore assoluto, costruito sulla sua persona, fatto di piccoli e preziosi particolari che rendono il capo unico nel suo genere.

Oggi tantissime aziende parlano di qualità dei materiali, di capi confezionati con questo o quel tessuto, ma poche parlano delle qualità delle lavorazioni.

Nei Capi Principe d’Eleganza  le lavorazioni fatte a mano all’esterno del capo come le asole, le impunture etc. etc.sono importanti , ma quelle che rendono unico un capo sono le lavorazioni che non si vedono, le lavorazioni interne al capo, come la messa in tela,la costruzione del collo che nasce sulla giacca, la lavorazione di bindelli, la lavorazione della forma del petto,  che rigorosamente fatte a mano adattano il capo alla fisicità  del cliente, rendendo il capo quasi una seconda pelle.

La giacca comincia la sua vita da un pezzo di gesso, Il sarto, prese le misure al cliente, le trasforma in linee di geometria piana che segnate con il gesso sul tessuto serviranno a guidare il taglio. Ogni sarto segue la costruzione di una giacca, o capo-spalla, dall’inizio alla fine, è un accorgimento che consente di personalizzare al massimo la lavorazione. Nel corso della sua costruzione l’abito viene continuamente stirato e cucito, la stiratura serve a “scolpire” il tessuto, a dargli i garbi e le forme. Un altro elemento determinante per la riuscita della giacca sono i cosiddetti interni, vale a dire quelle tele ed imbottiture che fanno un po’ da armatura del capo-spalla, contribuiscono a darne la forma, e che vengono inserite sulle spalle e nella parte interiore della giacca. La cucitura a mano li rende flessibili ed elastici. Questa operazione di modellatura con ago, filo e ferro da stiro èparticolarmente importante per la costruzione della giacca di scuola napoletana, dalla spalla poco imbottita e dagli interni ridotti al minimo indispensabile.

L’abito da uomo viene costruito direttamente sul corpo. La cucitura a mano è essenziale per conferire alla giacca la massima elasticità. Tutti questi accorgimenti permettono di adattarla confortevolmente  al  busto  come  una  seconda  pelle”,  ed  è  per questa ragione  che  gli  abiti confezionati  dai  Maestri  Sartori  Napoletani  facevano  tendenza nei  vari  ambienti:  il Principe Umberto di Savoia si faceva confezionare solo giacche classiche come quelle color crema che amava indossare d’estate. L’elegante Curzio Malaparte si faceva, invece, cucire giacche di un blu intenso che ricordavano il colore delle marine di Capri, il grande Eduardo ne ordinò una in “pied de poule” grigio e nero. De Sica amava portarle sia sul set (come nel film “L’ oro di napoli” in cui impersona l’archetipo del gentiluomo napoletano), sia nella vita di tutti i giorni. La “Giacca Napoletana” è un capo di culto dell’eleganza, punto di riferimento per il suo taglio classico, per la peculiarità dell’ ampiezza della manica che deve“seguire i movimenti, quasi come un pullover”. I suoi interni sono morbidi, la sua linea particolare a causa dell’ampiezza, il vestito deve appoggiarsi alla persona, non esserle cucito addosso, per non limitare la sua gestualità.